U’avventura nata da un sogno, da un’idea inizialmente folle generata dal desiderio di mettersi in gioco, spingendosi oltre i propi limiti e dare vita a qualcosa di grande.
Il viaggio
Un’avventura di due mesi, in solitaria, attraversando le Alpi in bicicletta con l’attrezzatura scialpinistica al seguito e con l’obiettivo di scalare e sciare grandi montagne, esplorando l’anima autentica delle Alpi.
La missione
La vera essenza del progetto è stata il coinvolgimento dei bambini ricoverati presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Brescia, con l’intento di trasmettere loro valori di forza, tenacia, speranza e passione per la vita. I bambini firmarono e colorarono delle bandierine tibetane che condussi fino in vetta al Monte Bianco, per coinvolgerli nell’avventura farli sentire i protagonisti del viaggio.
L’esperienza e le difficoltà
Vivere le magnificenza delle Alpi in modo autentico, profondo e rispettoso dell’ambiente, esplorando valli meravigliose e zone meno battute, fino ad entrare in contatto con le persone dei piccoli paesi attraversati.Un’avventura segnata da imprevisti e continui cambi di programma, con mete pianificate giorno per giorno e una costante capacità di adattamento all’imprevedibilità del meteo. La pazienza e la tenacia sono state le vere chiavi dei traguardi raggiunti, spinte dalla missione di portare in alto le bandierine che i bambini avevano firmato. Dal dormire per terra bivaccando dove capitava, all’essere accolto nelle case dei locali ricevendo un’ospitalità calorosa e sincera.
Ciò che resta
Un viaggio che ha restituito speranza, ricordando che là fuori esistono ancora persone dal cuore grande.
I numeri del progetto
🗓️ Durata: 60 giorni - 3 stati
🧭 Totale chilometri (bici + sci): 2.800 km
🚴 Km in bici: 2.450 km
⛷️ Km con sci: 340 km
⛰️ Dislivello positivo: 70.500 D+
🏔️ Cime: 34 Vetta più alta: Monte Bianco 4810m
Passo più alto: Stelvio 2757m
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“Cycling for Trees” nasce dal desiderio di mettermi in gioco per il Pianeta, trasformando il viaggio in un’azione concreta. Un progetto pensato per sensibilizzare sull’urgenza di agire contro il cambiamento climatico e ricordare quanto gli alberi siano alleati fondamentali nel nostro futuro.
Il viaggio
Il cuore del progetto è una lunga traversata in bicicletta da Brescia a Marrakech. Quaranta giorni di viaggio, 3.850 km attraversando sei paesi e superando cinque grandi catene montuose: Alpi, Pirenei, Sierra Nevada, Rif e Atlas. Un itinerario che ha trovato il suo punto più alto nella salita al Pico Veleta 3.394m (la strada asfaltata più alta d’Europa).
La missione
L’obiettivo del progetto è stato quello di trasformare l’avventura in impatto reale. Con questo progetto ho voluto sensibilizzare sull’importanza degli alberi nella lotta al cambiamento climatico, raccogliendo fondi destinati alla piantumazione di una nuova foresta nella Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Wownature, unendo impegno ambientale e partecipazione collettiva.
L’esperienza
“Cycling for Trees” è stato un percorso fatto di costanza, adattamento e fatica. La bicicletta, scelta come mezzo di viaggio sostenibile, è diventata simbolo di equilibrio con la Natura e di un modo diverso di attraversare il mondo. Un’esperienza che ha invitato a rallentare, osservare e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Ciò che resta
Grazie al sostegno di tutti voi, sono stati raccolti 5.000€. Nell’ottobre 2023, durante la giornata di piantumazione alle Torbiere del Sebino, questi fondi hanno permesso di mettere a dimora oltre 220 alberi, dando vita a una nuova foresta. Un risultato concreto che continua a crescere nel tempo e che dimostra come ogni chilometro percorso possa trasformarsi in radici, futuro e speranza.
I numeri del progetto:
Durata: 40 giorni – 6 stati – 5 catene montuose
Km: 3850 km
Dislivello totale: 42'000 D+
Cima più alta: Pico Veleta 3392m
Fondi raccolti: 5022€
Alberi piantati: +220



Un progetto nato dal desiderio di esplorare un paese vasto e complesso, dove poter affrontare nuove sfide e conoscere culture lontane.
Il viaggio
Una lunga traversata in bicicletta attraversando il Sudafrica, da Città del Capo a Maputo e raggiungendo lil Thabana Ntlenyana 3482m, la vetta più alta del paese. Migliaia di chilometri pedalati in autonomia attraverso savane, deserti e distese sconfinate.
La missione
Anche qui l’obiettivo sociale è stato di trasmettere messaggi di forza e speranza ai bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica di Brescia. I loro disegni, affidatomi prima della partenza, furono regalati ai bambini africani incontrati lungo il percorso in segno di fratellanza ed amicizia.
L’esperienza e le difficoltà
Il viaggio è stato intenso e scolpito da difficoltà: problemi con la bicicletta nel deserto, attraversamento di zone altamente pericolose, caldo estremo, una disavventura in kayak lungo un fiume in piena, ma anche l’incredibile ospitalità ricevuta sono stati i momenti chiave di quest’avventura.Ciò che restaUn’esperienza che ha insegnato il valore dell’adattamento, della fratellanza e del non mollare anche quando si crede di non farcela; questa traversata africana ha senz’altro lasciato un segno indelebile nel mio modo di viaggiare ed comprendere il mondo.
I numeri del progetto
🗓️ Durata: 42 giorni – 4 stati
🚴 Chilometri pedalati: 3.220 km⛰️
Dislivello positivo: 45.900 m
Cime: 6Thabana Ntlenyana
Vetta più alta: Thabana Ntlenyana 3482m
Passo più alto: Sani Pass 2876m
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Scalo Sogni – Caucaso
Un progetto nato dalla volontà di esplorare una regione aspra e poco antropizzata, dove la montagna conserva ancora un carattere selvaggio e autentico.
Il viaggio
Un’avventura di bikepacking e scialpinismo attraverso il Caucaso, tra villaggi remoti e vallate isolate, esplorando villaggi medievali e vette glaciali fino a raggiungere e sciare il Monte Kazbek 5054m.
La missione
Come nelle precedenti edizioni “Scalo Sogni” ha rappresentato un mezzo per raccontare il valore della fatica, della determinazione e del confronto con i propri limiti, coinvolgendo i bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica di Brescia attraverso delle bandierine tibetane da loro firmate e colorate prima della partenza.
L’esperienza e le difficoltà
Un viaggio intenso, tra condizioni ambientali difficili, barriere linguistiche e culturali; dalla fuga dai cani randagi, all’incontro con segugi fedeli capaci di diventare i compagni di viaggio. Dopo esser rimasto intrappolato nel fango con la bicicletta e soccorso da contadini, ho trovato il coraggio di affontare il Monte Kazbek sommerso di neve fresca e nella totale solitudine.
Ciò che resta
Un’esperienza che ha rafforzato la consapevolezza ed il desiderio di esplorare mondi pochi battuti, sviluppando la capacità di adattarsi e valorizzando il cammino per raggiungere un traguardo.
I numeri del progetto
🗓️ Durata totale: 30 giorni - 2 stati
🧭 Chilometri totali: 1.400 km
⛰️ Dislivello positivo: 31.200 D+
🏔️ Passi: 5
🏔️ Cime salite: 15V
etta più alta: Monte Kazbek 5054m
Passo più alto: Zagari Pass 2620m
Ride Deep into the Caucasus Mountains “Ritchey Blog”
Ettore Campana e l'avventura di Scalo Sogni in Caucaso “Planet Mountain”









Scalo Sogni – Karakorum
Un progetto nato dalla volontà di confrontarsi con una delle catene montuose più severe e affascinanti del pianeta: il Karakorum.
Il viaggio
Un’avventura ciclo-alpinistica dal Pakistan alla Cina attraversando la Karakorum Highway (la strada internazionale più alta del mondo), con l’obiettivo di superare il Khunjerab Pass (4.697 m). Nel bagaglio oltre 50 kg di attrezzatura, inclusa quella alpinistica per esplorare vette selvagge.
La missione
Il progetto è stato dedicato ai ragazzi del centro educativo per disabili Il Vomere, che hanno realizzato a mano dei braccialetti colorati da portare e donare ai bambini pakistani incontrati lungo il percorso, creando un ponte umano tra culture diverse.
L’esperienza e le difficoltà
Un viaggio impegnativo segnato da diverse difficoltà fin dall’inizio: posti di blocco della polizia, problemi di salute, condizioni meteo estreme e la traversata del Khunjerab Pass in pieno inverno hanno messo a dura prova la riuscita di questo viaggio. Dopo un ricovero in ospedale in Cina, l’ultima sfida è stata l’attraversamento del gelido altopiano del Pamir ad oltre 4000m.La genuina ospitalità del popolo pakistano, l’incontro a sorpresa con il ciclo-viaggiatore pakistano Imran, l’aver ammirato la vertiginosa parete nord del Nanga Parbat, la salita di una vetta senza nome di 5.220 m ed il superamento del Khunjerab Pass in bicicletta sotto una bufera di neve hanno reso quest’avventura indimenticabile.
Ciò che resta
Un’avventura che ha unito fatica, fragilità e sogni condivisi, ricordando che anche nei luoghi più duri può nascere qualcosa di profondamente umano.
I numeri del progetto
🗓️ Durata: 39 giorni – 2 stati
🚴 Chilometri pedalati: 1.680 km
👣 Trekking: 168 km
⛰️ Dislivello positivo: 32.300 m
🏔️ Cime scalate: 13
⛰️Passi oltre i 4000m: 3
⛰️Vetta più alta: Il Vomere Peak 5.200 m
⛰️Passo più alto: Khunjerab Pass 4693m
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